Copertura Paddle   ⟩

Valutazioni tecniche generali

Non occorre autorizzazione paesaggistica neanche in aree vincolate

La copertura di un campo da gioco del paddle è una struttura di arredo leggera e temporanea progettata secondo norma UNI EN 13782 e con vita Nominale minore 10 anni ( NTC 2018 ) e non necessita di preventiva autorizzazione paesaggistica. Vedasi: Allegato A ( di cui all’art. 2, comma 1 del DPR 31/2017 ).

Interventi ed opere in aree vincolate esclusi dall’autorizzazione paesaggistica A.17. installazioni esterne poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico-ricettive, sportive o del tempo libero, costituite da elementi facilmente amovibili quali tende, pedane, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti o altre strutture leggere di copertura, e prive di parti in muratura o strutture stabilmente ancorate al suolo; Può essere installata senza alcuna Comunicazione al Comune in quanto rientra negli interventi di edilizia libera Edilizia libera ( quindi non serve ulteriore titolo edilizio SCIA o PERMESSO DI COSTRUIRE ).

 

Non serve deposito al genio civile ( Regione )

Lo “Sblocca cantieri” ( decreto-legge n. 32/2019 convertito in Legge n. 55/2019 ) infatti ha modificato l’articolo 93 del Testo Unico Edilizia, ovvero il DPR 380/01, e inserito nello stesso decreto l’art. 94 bis. Il nuovo art. 94 bis al comma 1 distingue gli interventi tra: – interventi “rilevanti” nei riguardi della pubblica incolumità; – interventi di “minore rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità; – interventi “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità. La struttura di copertura del campo da Padel è di tipo amovibile e temporaneo ed è priva di rilevanza per la pubblica incolumità a livello sismico. La sollecitazione maggiore deriva dalla spinta del vento (il vento ha un ordine di grandezza di azione al m2 sulla struttura circa dieci volte maggiore del sisma). La pubblica incolumità è relativa alla sicurezza soprattutto ad numero indeterminato di persone. Relativamente ad un campo da Padel il numero di persone è assai ristretto e limitato (4 giocatori per campo che giocano in orari ben stabiliti e previa prenotazione con comunicazione dei singoli nominativi). Lo “Sblocca cantieri” ( decreto-legge n. 32/2019 convertito in Legge n. 55/2019 ) infatti ha modificato l’articolo 93 del Testo Unico Edilizia, ovvero il DPR 380/01, e inserito nello stesso decreto l’art. 94 bis. Il nuovo art. 94 bis al comma 1 distingue gli interventi tra: – interventi “rilevanti” nei riguardi della pubblica incolumità; – interventi di “minore rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità; – interventi “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità. Il fatto che la struttura non sia depositata ai fini dell’autorizzazione sismica non significa che tali strutture sono esenti dalle verifiche strutturali e da una relazione tecnica che ne attesti la sicurezza relativa alla privata incolumità non meno importante della pubblica incolumità. Pertanto la committenza è obbligata a rivolgersi ad un tecnico libero professionista che sotto la propria responsabilità verifica la sicurezza della struttura e ne rilascia un certificato di idoneità statica oltre ad un libretto di uso e manutenzione della struttura. La struttura dovrà avere un proprio numero di matricola ed i documenti della struttura con riportato lo stesso numero di matricola dovranno essere conservati presso l’impianto sportivo.

 

VITA NOMINALE DELLE STRUTTURE

Le costruzioni temporanee (o provvisorie) sono quelle per le quali è prevista all’origine una durata temporale ben definita. Nel caso in cui la durata prevista in origine dell’installazione della copertura sia inferiore ai 2 anni, le norme non prevedono verifiche di tipo sismico (2.4.1 NTC 2018). Tali strutture ricadendo in strutture leggere con coperture tessile tipo tende o pergotende o coperture leggere di arredo
( peso inferiore a 15 Kg/mq ) possono essere progettate secondo la norma UNI EN 13782 ( in cui sono ben definite le azioni del vento e della neve ). La scelta progettuale di struttura temporanea con VN = 2 anni è data dal considerare il telo di PVC un materiale assai deteriorabile rispetto all’acciaio e difficile da quantificare a priori.

 

MANUTENZIONE DELLA STRUTTURA

Ogni 3 mesi la committenza dovrà con buon senso effettuare dei controlli visivi atti a verificare il buono stato di conservazione della struttura e qualora riscontrasse anomalie di qualsiasi genere è obbligata a comunicarlo alla ditta installatrice-fornitrice, ovvero la Europlast. Dopo 2 anni invece i controlli andranno eseguiti da ditta specializzata ed autorizzata. La ditta in base agli spazi disponibili e a come è abituata a lavorare ha facoltà di eseguire i controlli a terra smontando la totalità della struttura oppure in quota con smontaggi e rimontaggi parziali. Le verifiche effettuate e gli esiti andranno annotati sul libretto della struttura che la Europlast consegnerà alla committenza all’atto di vendita della copertura. L’elenco dei controlli e delle verifiche da effettuare saranno precisati nell’apposito libretto della struttura rilasciato dalla Europlast alla consegna dell’opera.